mercoledì 8 ottobre 2008

La luce magica dell'alba.


Tutti hanno diritto al mattino,

alla notte solo alcuni.

Alla luce dell'aurora

pochi eccelsi privilegiati.

E.Dickinson

A proposito di felicità


L'uomo è una creatura malleabile, capace di grandi trasformazioni. Per questo, se riesce a modificare in modo positivo e altruistico il treno dei pensieri, può migliorare la percezione e l'interpretazione del mondo. Felici, insomma, si può diventare.


Come fare, dunque, per essere felici?

Autocontrollo !

Non si deve credere assolutamente che dar libero corso alle proprie emozioni intime sia una salutare valvola di sfogo. "Un attimo di rabbia può distruggere anni di pazienza".


Raccomandazione numero uno: «Riporta alla mente un’occasione passata di gioia interiore e di felicità. Ricordati di come ti sei sentito. Valuta l’impatto duraturo di quell’esperienza sulla tua mente e come ancora ti dà un senso di appagamento».


Io penso che la più semplice è:


Per essere felici non si deve fare quello che si vuole ma volere quello che si fa.

martedì 7 ottobre 2008

Fa' e diventa.


Fa si' che tu viva la vita dei tuoi sogni e che tu diventi la persona che tu vorresti sempre essere!

Paura


E' giusto avere paura,significa che si ha ancora molto da perdere.

dal telefilm"Grey's anatomy"

domenica 5 ottobre 2008

Il sapore dell'aria


"Mi piace quando ti passi la mano tra i capelli,quando respiri...

quando respiri sembra che senti il sapore dell'aria,l'aria ha un sapore che poche persone riconoscono..."

dal film "hotel a cinque stelle"

lunedì 29 settembre 2008

LETTURE ALTERNATIVE

Oggi possiamo leggere la mano e ad ognuno il suo destino

venerdì 19 settembre 2008

Ti voglio bene



Ti voglio bene non solo per quello che sei,
ma per quello che sono io quando sto con te.
Ti voglio bene non solo per quello che hai fatto di te stesso,
ma per ciò che stai facendo di me.
Ti voglio bene perchè tu hai fatto più di quanto abbia fatto qualsiasi fede per rendermi migliore,
e più di quanto abbia fatto qualsiasi destino per rendermi felice.
L'hai fatto senza un tocco, senza una parola, senza un cenno.
L'hai fatto essendo te stesso.
Forse, dopo tutto, questo vuol dire essere un amico.
( Anonimo)

L'ho detto ad un mio amico e lui ha dato un valore immenso a queste parole

Paura



La rabbia è sempre paura,
e la paura è sempre
paura di una perdita.

Solo ora


"Il mio insegnamento è semplicissimo,
dritto al punto essenziale:
vivi momento per momento,
muori al passato, non proiettare alcun futuro
... godi il silenzio, la gioia,
la bellezza di questo momento."
Osho

martedì 16 settembre 2008

si


Ma quando ti viene quella voglia di piangere pazzesca,
che proprio ti strizza tutto,
che non la riesci a fermare,
allora non c'è verso di spiaccicare una sola parola,
non esce più niente,
ti torna tutto indietro,
tutto dentro,
ingoiato da quei dannati singhiozzi,
naufragato nel silenzio di quelle stupide lacrime.
Maledizione!
Con tutto quello che uno vorrebbe dire...
E invece niente, non esce fuori niente.
Si può essere fatti peggio di così?

(A. Baricco)

mercoledì 10 settembre 2008

Oggi canzoni


La Cura

Ti proteggerò dalle paure delle ipocondrie,

dai turbamenti che da oggi incontrerai per la tua via.

Dalle ingiustizie e dagli inganni del tuo tempo,

dai fallimenti che per tua natura normalmente attirerai.


Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d'umore,

dalle ossessioni delle tue manie.

Supererò le correnti gravitazionali,

lo spazio e la luce per non farti invecchiare.


E guarirai da tutte le malattie,

perché sei un essere speciale,

ed io, avrò cura di te.


Vagavo per i campi del Tennessee (come vi ero arrivato, chissà).

Non hai fiori bianchi per me?

Più veloci di aquile i miei sogni attraversano il mare.


Ti porterò soprattutto il silenzio e la pazienza.

Percorreremo assieme le vie che portano all'essenza.

I profumi d'amore inebrieranno i nostri corpi,

la bonaccia d'agosto non calmerà i nostri sensi.


Tesserò i tuoi capelli come trame di un canto.

Conosco le leggi del mondo, e te ne farò dono.

Supererò le correnti gravitazionali,

lo spazio e la luce per non farti invecchiare.


TI salverò da ogni malinconia,

perché sei un essere speciale

ed io avrò cura di te... io sì, che avrò cura di te

F.Battiato

Canzoni


Una settimana, un giorno

Solamente un’ora a volte vale

Una vita intera

Il tempo passa in fretta e ti ruba

Tutto quello che hai


Io non so parlare d’amore ma

So che quando tu mi stringi le mani forte

Vorrei che il tempo si fermasse

Intorno a noi


Vorrei che mai, mai, mai, mai

Mai nessuno al mondo mai

Potesse rubarti

Portarti via lontano

Come ora quel treno


E so che mai, mai, mai, mai

Mai nessuna donna mai

Con uno sguardo solo

Saprà donarmi tanto


Sensazioni che affollano la mente

Sensazioni dolci

Fatte di parole, baci

Fatte di suoni


In un momento solo conoscerti, amarti

E già sapere che devi andare via

Che devi andare via lontano

Che devi andare via


Nessuna donna mai nessuna donna mai

Sensazioni….

Sensazioni che

Che nemmeno il tempo

Che nemmeno il tempo

Potrà portarmi via

martedì 9 settembre 2008

Un padre ad un figlio


Le parole di un padre ad un figlio: quelle del celebre scultore Giacomo Manzù che in uno scritto del 5 luglio 1960 aveva lasciato al figlio Pio, che stava per iniziare i primi passi decisivi nella vita, mi sembrano opportune, idonee e propizie.
1. Non temere la solitudine perché è in essa che i nostri propositi si fortificano.

2. Segui solo il difficile, non lasciarti tentare dal facile: il difficile può portare al miracolo, il facile è per i pigri.

3. Fa’ che ogni tua azione sia sollecitata dalla bellezza, dall’onestà e sia sempre avvolta nell’umiltà e nella bontà!

4. La bontà, la chiarezza, la sincerità e il coraggio devono essere i pilastri dei tuoi pensieri, con la bontà si può conquistare tutto e tutti…

5. Non lasciarti mai affascinare dal denaro; consideralo un mezzo, non un’aspirazione. Non essere mai avaro né con te stesso né con gli altri; è il più terribile dei peccati e porta alla grettezza e alla miseria.

6. Non temere la bella e legittima amicizia della donna, ma tieniti sempre lontano dalla volgarità; questa uccide l’anima.

7. Non essere mai debole, anche se questo ti costa doloroso sacrificio; ma nello stesso tempo sii sempre dolce.

8. Il tuo vivere e la tua concezione della vita sia libera da ogni pregiudizio, ma sostenuta da quella disciplina morale che fa l’uomo libero e coraggioso.

9. Non prendere l’abitudine di raccomandarti a Dio, ma ringrazialo sempre per tutto quello che fai di bello e di buono.

10. Non dimenticarti mai le preghiere.

martedì 2 settembre 2008

Da Praiano


oggi solo una foto da Praiano per ricordare una bella estate di eventi serali

venerdì 8 agosto 2008

Chi..


CHI SA FA,

CHI NON SA INSEGNA,

CHI NON SA E NON FA COMANDA.

lunedì 21 luglio 2008

RIDERE E SORRIDERE


RIDERE E SORRIDERE.....

CHE BELLO SORRIDERE....

ESSERNE CAPACI,CI RENDE DIVERSI.....

RIDERE E' COME RESPIRARE ..

NE ABBIAMO BISOGNO....

RIDO QUANDO PENSO CHE POTEVA ANDARE PEGGIO,

RIDO MENTRE ANDREA MI FA LE FACCE

MENTRE PARLO AL TELEFONO....

RIDO SE VEDO DEI BAMBINI CHE GIOCANO....

PENSO A QUANTO SONO SPENSIERATI....

RIDO GUARDANDO LE STELLE...

PERCHE' SONO CONTENTA DI POTERLE GUARDARE..

ANCORA UNA VOLTA....

SORRIDO SE "VEDO" DOLCEZZA...

MENTRE RIDO MI RENDO CONTO CHE SONO PIU' BELLA...

E QUANDO RIDO CON LE LACRIME AGLI OCCHI....

MI SENTO VIVA....

DAVVERO...

RIDERE RIDERE, NON E' POI TANTO DIFFICILE...

BASTA SOLO PENSARE CHE NE ABBIAMO LE CAPACITA'

CI SI RIESCE... ANCHE QUANDO RIDIAMO DI NOI....

PER UNA GAFFE.... OPPURE PERCHE' ABBIAMO ESAGERATO CON L'OMBRETTO...

E CE NE RENDIAMO CONTO SOLO IN UFFICIO......

E SI... LA CONCLUSIONE E' QUESTA....

RIDERE CI RENDE MIGLIORI E FELICI....

E SICURAMENTE, RIDENDO,

ABBIAMO DA OFFRIRE ANCHE DI PIU' A CHI CI STA' VICINO.....

NOTTI...E AMORE...


La notte di solito....

è il momento in cui vorremmo qualcuno vicino....

anche se poi dormiamo e basta....

Ma se ci fermiamo a pensare ci rendiamo conto....

di quanto è bello avere una persona che dorme accanto a noi.... ( a patto che non russi ... ovvio)

sentire il suo respiro.... il suo odore...

che ci avvolge... come la nostra coperta preferita....

è la sensazione più bella del mondo....

la notte... certo è strana la notte ....

per che cosa è fatta veramente?.....

per sognare certo, dormire.... e poi?....

anche per alzarci leggeri...

come in un volo virtuale....

fatto di sogni e di piccole verità...

che la notte trasformiamo chissà in quali fantasie ...

paure... incertezze... desideri...

tutto si trasforma...

anche noi stessi... a volte siamo fragili...

a volte invulnerabili....

se la notte è fatta solo per amare...

il mondo deve essere pieno di persone tristi...

e sole...

come quel letto... disfatto a metà....

sui quei letti c'è una sola impronta ...

un solo corpo... ci lascia la "scia"...

triste certo... e desolato di tanta solitudine....

i letti dovrebbero essere magici..

e adattarsi a secondo di quanti corpi vi si adagino....

almeno così quando c'è un solo corpo...

. non si sente nessuna mancanza...

nessun dolore...

certo sarebbe bello ....

ma sono solo piccoli desideri che potremmo realizzare con facilità...

oppure vederli come dei traguardi insormontabili.........

forse è per questo che hanno inventato i sonniferi......

PAROLE


Le nostre parole... possono essere ascoltate...oppure no,

dipende da quanto il nostro interlocutore è aperto ai nostri sensi..

.parole per dire se siamo felici.... cadono distratte... lontane dalle tue orecchie...

che hanno smesso di ascoltare , perchè non riescono più a partecipare alle mie emozioni...

quel giorno ormai lontano ti dissi di me ...

ma tu non ascoltasti nulla ... tanto non ti importava....

di niente forse neanche di te stesso...

parole per dire che ti ho perso... senza averti veramente...

parole parole... solo parole... lontane ormai...

su carta, digitali, al vento.... musicali....

parole solo parole... come suoni lontani cadranno distanti da noi , da me...

Tante parole solo per dirti che sono così...

rara... pura... difficile... creatura...

Parole per amare.... parole per dimenticare...

l'amore... il dolore... stesso suono... stesso colore....

Parole lontane che non torneranno...

e se un giorno te ne ricorderai...

è solo perchè non potrai riascoltarle ...mai!

A TE.....

martedì 1 luglio 2008

A proposito di lentezza




I 14 comandaLenti
I nostri primi 14 comandalenti, per trovare la velocità giusta nella vita

1) Svegliarsi 5 minuti prima del solito per farsi la barba, truccarsi o far colazione senza fretta e con un pizzico di allegria.

2) Se siamo in coda nel traffico o alla cassa di un supermercato, evitiamo di arrabbiarci e usiamo questo tempo per programmare mentalmente la serata o per scambiare due chiacchiere con il vicino di carrello.

3) Se entrate in un bar per un caffè:ricordatevi di salutare il barista, gustarvi il caffè e risalutare barista e cassiera al momento dell'uscita(questa regola vale per tutti i negozi, in ufficio e anche inascensore)

4) Scrivere sms senza simboli o abbreviazioni, magari iniziando con caro o cara...

5) Quando è possibile, evitiamo di fare due cose contemporaneamente come telefonare e scrivere al computer...se no si rischia di diventare scortesi, imprecisi e approssimativi.

6) Evitiamo di iscrivere noi o i nostri figli ad una scuola o una palestra dall'altra parte della città

7) Non riempire l'agenda della nostra giornata di appuntamenti, anche se piacevoli, impariamo a dire qualche no e ad avere dei momenti di vuoto.

8) Non correte per forza a fare la spesa, senz'altro la vostra dispensa vi consentirà di cucinare una buona cenetta dal primo al dolce.

9) Anche se potrebbe costare un po' di più, ogni tanto concediamoci una visitina al negozio sottocasa, risparmieremo in tempo e saremo meno stressati.

10) Facciamo una camminata, soli o in compagnia, invece di incolonnarci in auto per raggiungere la solita trattoria fuori porta.

11) La sera leggete i giornali e non continuate a fare zapping davanti alla tv.

12) Evitate qualche viaggio nei week-end o durante i lunghi ponti, ma gustatevi la vostra città, qualunque essa sia.

13) Se avete 15 giorni di ferie, dedicatene 10 alle vacanze e utilizzate i rimanenti come decompressione pre o post vacanza.

14)Smettiamo di continuare a ripetere:"non ho tempo". Il continuare a farlo non ci farà certo sembrare più importanti.

... e i 7 comandalenti in cucina

1) Il cibo è la tua prima medicina: insegna Ippocrate... crediamoci!
2) La poesia del cibo inizia quando facciamo la spesa: scegliamo prodotti di stagione e di qualità. Se vogliamo risparmiare diminuiamo la quantità: che è anche un'ottima scelta per controllare colesterolo e peso.
3) E' scientificamente provato che l'acqua non bolle prima se continuiamo a osservarla: quindi senza fretta appassioniamoci alla preparazione della nostra cenetta e apparecchiamo con cura la tavola( un fiore? )
4) Utilizziamo tutti i nostri sensi per godere dei singoli ingredienti: la vista, il tatto, l'olfatto, il gusto ... anche l'udito (i rumori della cucina fanno tanto casa e calore!).
5) Gustiamo ogni forchettata e ogni piccolo sorso di quel vino che, anche se da incompetenti, avremo scelto con amore e cura.
6) Evitiamo il "due in uno"! Se mangiamo non telefoniamo, se telefoniamo non mangiamo.
7)Non precipitiamoci ... il cinema, la lavastoviglie, l'ultimo ritocco al computer, ecc. aspettano

venerdì 27 giugno 2008

Un libro


Vi posso consigliare un libro?

PIERRE SANSOT
"Sul buon uso della lentezza" PRATICHE EDITRICE


..da leggere con la lentezza consigliata dal titolo.

venerdì 30 maggio 2008

Passerà la notte


La notte non è mai così nera come prima dell'alba
ma poi l'alba sorge sempre
a cancellare il buio della notte.
Così ogni nostra angoscia,
per quanto profonda
prima o poi trova motivo di attenuarsi e placarsi,
purché lo vogliamo.
Sappiamo che c'è la luce perché c'è il
buio
che c'è la gioia perché c'è il dolore
che c'è la pace perché c'è la guerra
e dobbiamo sapere che la vita vive di questi contrasti.

Romano Battaglia

CHE FOTO !

La Penisola Sorrentina vista dall'alto.
Da notare lo sbarramento naturale del monte Faito da Praiano a Castellammare.

giovedì 22 maggio 2008

A proposito di evoluzione


In un forum dove si parla di estinzione di razze minori ho trovato la risposta di Francesco che fà riflettere in positivo su molte cose.

"Quello che tu dici é ovviamente vero.
Ma perchè parlare di stermini, o genocidio ?Anzi perchè parlarne?
Non staremo meglio chiamandolo invece "Progresso", "Evoluzione naturale", "Civilizzazione", "Sopravvivenza biologica del più forte" (A questo proposito, è forse un caso che il Darwinismo maturò e si diffuse in piena epoca di Colonialismo, "legittimando" quello che avveniva e che era avvenuto negli ultimi 3 secoli ?).Grazie all'intelligenza l'Uomo è divenuto padrone della Terra (non del Mondo), ma da un bel po' di secoli siamo diventati troppi, quindi solo i più forti sopravviveranno. E' inevitabile.Oggi in america i cannoni non tuonano più. Ma le altre armi del neocolonialismo (altro termine scomodo) ovvero la politica, le leggi, l'economia, le sostanze stupefacenti, la tecnologia, c'erano già ai tempi dell' eroico gen. custer, anche se si sono affinate, diversificate e diffuse ulteriormente.Quindi quello che avviene ai Nativi (e "l'estinzione" di tutte le Razze inferiori, e le Minoranze del Pianeta, che un tempo erano i soli "padroni" delle loro terre) è "naturale", com'e' naturale la rappresaglia degli stati contro ribelli, indipendentisti, rivoluzionari, eversori etc. etc. Come è naturale le il regredire delle foreste, l'inquinamento della biosfera, l'estinzione delle specie Vegetali ed Animali, che ingombrano lo spazio delle più potenti tra le Razze umane(Vedi per un parallelo/metafora storica, cio' che avvenne nel microcosmo dell'isola di pasqua/Rapa Nui, Te Pito oTe Henua pochi secoli fa).Come sarà naturale l'estinzione dell'uomo, se le razze dominanti non impareranno che il Progresso, anzi L'EVOLUZIONE, non è solo frutto di "Forza", "Intelligenza" e "Adattamento", ma che ci vuole Rispetto per cio' che ci circonda, sia esso animato o no. E su questo Indigeni, popoli Primitivi (= involuti?), Aborigeni, Nativi e Minoranze varie avrebbero tanto da insegnare ai capi delle cosiddette nazioni civili(zzate).

mercoledì 14 maggio 2008

I nostri sogni


L'universo ci aiuta sempre a lottare per i nostri sogni,

per quanto sciocchi possano sembrare.

Perchè sono i nostri,

e soltanto noi sappiamo quanto ci costa sognarli.

Va !


Va a prendere le tue cose...

I sogni richiedono fatica.

Preghiera


Sia fatta la tua volontà Signore.

Perchè tu conosci la debolezza del cuore dei tuoi figli

e a ciascuno concedi solo il fardello che puo' sopportare.

Che tu comprenda il mio amore,

perchè è l'unica cosa che possiedo realmente,

l'unica cosa che potrò portare con me nell'altra vita.

Fa che esso si mantenga coraggioso,

puro e sempre vivo,

malgrado gli abissi e le trappole del mondo.

Intanto lottiamo


Esistono le sconfitte. Ma nessuno puo' sfuggirvi.

Percio' è meglio perdere alcuni combattimenti nella lotta per i propri sogni,

piuttosto che essere sconfitto senza neppure conoscere il motivo per cui si sta lottando.

La strada sbagliata






Certe persone vivono in lotta con altre, con se stesse, con la vita. Allora si inventano opere teatrali immaginarie e adattano il copione alle proprie frustrazioni.

martedì 6 maggio 2008

la persona della tua vita



Pensandoci bene, in tutto ciò che vediamo, viviamo intensamente, ascoltiamo e pensiamo non esiste una persona giusta per noi. Esiste una persona che, se ti fermi un attimo a pensare, è in realtà la persona sbagliata. Perché la persona giusta fa tutto giusto, arriva puntuale, dice le cose giuste, ...fa le cose giuste... .....ma non è che abbiamo sempre bisogno delle cose giuste.
La persona sbagliata ti fa perdere la testa, fare pazzie, scappare il tempo ...morire d'amore. Verrà il giorno in cui la persona sbagliata non ti cercherà e sarà proprio in quel momento in cui vi incontrerete che il vostro donarsi l'un l'altra sarà più vero. La persona sbagliata è, in realtà, quello che la gente definisce una persona giusta. Quella persona ti farà piangere, ma un'ora dopo ti asciugherà le lacrime. Quella persona ti farà perdere il sonno, ma ti darà in cambio una notte d'amore indimenticabile. Quella persona forse ti ferisce e dopo ti riempie di gentilezze chiedendo il tuo perdono. Quella persona potrà anche non essere sempre al tuo fianco ma ti penserà in continuazione... E' bene che ci sia una persona sbagliata per ognuno di noi perché la vita non è sicura, niente qui è sicuro, quello che è proprio sicuro è che dobbiamo vivere, ogni momento, ogni secondo, amando, sorridendo, piangendo, emozionando, pensando, agendo, desiderando, ottenendo. E' solo così è possibile che si arrivi a quel momento della giornata, in cui diciamo: "Grazie a Dio, è andato tutto come doveva andare" Quando in realtà, tutto ciò che lui vuole, è che noi incontriamo la persona sbagliata, in modo che le cose inizino veramente a funzionare per il verso giusto per noi...
Luis Fernando Veríssimo
gli ultimi tre post vengono da una scorpacciata di pensieri della carissimamicamia.

Uagliuni,aprite ll'uocchie!



Autobiografia in cinque corti capitoli
Capitolo primo
Cammino lungo una strada.
C'è una buca profonda nel marciapiede.
Ci casco dentro.
Sono perduto,
non posso farci nulla,
non è colpa mia.
Ci metto una vita per uscirne.
Capitolo secondo
Cammino lungo la stessa strada.
C'è una buca profonda nel marciapiede.
Faccio finta che non ci sia.
Ci casco dentro.
Non posso credere di essere ancora nello stesso posto.
Ma non è colpa mia.
Mi ci vuole un sacco di tempo per uscirne.
Capitolo terzo
Cammino lungo la stessa strada.
C'è una buca profonda nel marciapiede.
La vedo benissimo.
Ci casco dentro di nuovo;
è un'abitudine.
Ma i miei occhi sono aperti:
so dove sono.
È colpa ma.
Ne esco immediatamente.
Capitolo quarto
Cammino lungo la stessa strada.
C'è una buca profonda nel marciapiede.
Ci cammino intorno.
Capitolo quinto
Me ne vado per un'altra strada.
Portia Nelson

Non gridiamoci



Un giorno, un pensatore indiano fece la seguente domanda ai suoi discepoli: "Perchè le persone gridano quando sono arrabbiate?"
"Gridano perchè perdono la calma" rispose uno di loro.
"Ma perchè gridare se la persona sta al suo lato?" disse nuovamente il pensatore.
"Bene, gridiamo perchè desideriamo che l'altra persona ci ascolti" replicò un altro discepolo.
E il maestro tornò a domandare: "Allora non è possibile parlargli a voce bassa?"
Varie altre risposte furono date ma nessuna convinse il pensatore.
Allora egli esclamò: " Voi sapete perchè si grida contro un'altra persona quando si è arrabbiati? Il fatto è che quando due persone sono arrabbiate i loro cuori si allontanano molto. Per coprire questa distanza bisogna gridare per potersi ascoltare. Quanto più arrabbiati sono tanto più forte dovranno gridare per sentirsi l'uno con l'altro. D'altra parte, che succede quando due persone sono innamorate? Loro non gridano, parlano soavemente. E perchè? Perchè i loro cuori sono molto vicini. La distanza tra loro è piccola. A volte sono talmente vicini i loro cuori che neanche parlano, solamente sussurrano. E quando l'amore è più intenso non è necessario nemmeno sussurrare, basta guardarsi. I loro cuori si intendono. E' questo che accade quando due persone che si amano si avvicinano." Infine il pensatore concluse dicendo: "Quando voi discuterete non lasciate che i vostri cuori si allontanino, non dite parole che li possano distanziare di più, perchè arriverà un giorno in cui la distanza sarà tanta che non incontreranno mai più la strada per tornare."
Mahatma Gandhi

giovedì 1 maggio 2008

Colori


Il rosso, il bianco e l’azzurro. E poi il rosso sul bianco e ancora tanto bianco; ancora tanto azzurro. [...]Penso che i colori erano una splendida creazione della natura e che il nostro occhio percepiva tramite essi il multiforme e variopinto aspetto della realta’ delle cose in tutta la loro bellezza. S. Faraoni - Tutti i colori del giorno

Interagire


Se tu hai una mela, e io ho una mela, e ce le scambiamo, allora tu ed io abbiamo sempre una mela per uno. Ma se tu hai un'idea, ed io ho un'idea, e ce le scambiamo, allora abbiamo entrambi due idee.
G B Shaw

martedì 29 aprile 2008

La soluzione sarà una svolta?




"Andiamo,
butta il tuo cappello tenebroso in valigia,
sciogli il tuo cane dalla catena, butta via l'ombrello,
dà fuoco alla tua casa perfetta, seppellisci i ricordi amari,
distruggi i giorni sempre uguali,
carica il tuo sguardo di magnetico mistero
sotto un candido panama messo di sghimbescio,
entra in questo mondo malandrino:
ti porterò in mezzo a zebre, gazzelle e caribù, o in cima a un vulcano in fiamme,
o tra i tamburi indiavolati di Cabo Vert, o su un veliero pazzo rotta sud.
Andiamo,
giocati la vita, alza le tue vele,
butta i tuoi ultimi pesos a questo tavolo d'azzardo,
e amami come mai hai amato prima".

(da "Zorba e le poesie erranti")

venerdì 11 aprile 2008

E' già mattina


E' gia mattina..
e un nuovo canto
si diffonde nel cielo..
Tiepida ,
l'aria s'espande,
fugando con i raggi del sole
informi ombre,
oltre le cime dei monti..
S'estende azzurrino
incurvandolo
spazio di diafane nuvole
l'orizzonte...
Amico...
Senti che profumo di fiori
si sparge ai piedi dell'infinito...
Vieni vicino al mio cuore
e con me dividi tutto questo
lasciando la tua anima ,
appesa lassu'
tra i petali dispersi della notte,
mentre si schiude , nuovo il giorno
e rilucente
ci illumina gli occhi
levigandoli con i vividi colori del domani
che e' gia' qui.

Non sei mai solo



Non sei mai solo,

se qualcuno ti tende la mano..

.In quei giorni,

dove tristezza e dolore

fan scivolare lacrime sul tuo viso.

E nell'aria si sparge solo

odor di pioggia e foglie morte ,

effluvi appasiti di malinconia

,tra i lampioni ,

che fiochi attraversan le vie.

Non sei mai solo,

se qualcuno ti dona un sorriso

o ti stringe nel cerchio caldo

del suo abbraccio...

Se nel silenzio,

guardi fragili stelle di carta velina

disegnare sogni sul cielo...

Mentre il vento appende parole,

dietro ai vetri,

con gocce di pallida lun

aad accarezzarti lo sguardo..

.No , non sei mai solo

se chi ami vive dentro di te...

E tra spirali di fumo

coi primi raggi del sole

in sospiri di brezza e nuvole,

lo guardi oltre ai monti

spegnersi lento

assieme al tuo pianto .

mercoledì 9 aprile 2008

Il canto di Ulisse


Ogni tanto ci sono versi che ti richiamano ad un ricordo e questi ..

"Considerate la vostra semenza:
fatti non foste a viver come bruti,
ma per seguir virtute e canoscenza"

..vengono da qui.

...Quando mi diparti'da Circe,
che sottrasse me più d'un anno
là presso Gaeta,
prima che sì Enea la nomasse,

nè dolcezza di figlio,
nè la pieta del vecchio padre
nè 'l debito amore
lo qual dovea Penelopé far lieta,

vincer potero dentro a me l'ardore
ch'i' ebbi a divenir del mondo esperto
e de li vizi umani e del valore;
ma misi me per l'alto mare aperto

sol con un legno e con quella compagna
picciola da la qual non fui diserto.
L'un lito e l'altro vidi infin la Spagna
fin nel Marocco, e l'isola dè Sardi,

e l'altre che quel mare intorno bagna.
Io e' compagni eravam vecchi e tardi
quando venimmo a quella foce stretta
dov'Ercule segnò li suoi riguardi

acciò che l'uom più oltre non si metta;
da la man destra mi lasciai Sibilia,
da l'altra già m'avea lasciata Setta.

"O frati", dissi "che per cento milia perigli siete giunti a l'occidente,
a questa tanto picciola vigilia
de' nostri sensi ch'è del rimanente,
non vogliate negar l'esperienza,
di retro al sol, del mondo sanza gente.

Considerate la vostra semenza:
fatti non foste a viver come bruti
ma per seguir virtute e canoscenza"

Dante - Inferno - Ulisse - canto XXVI


a proposito di Ulisse.

lunedì 7 aprile 2008

RALLENTIAMO


Bisogna essere lenti come un vecchio treno di campagna e di contadine vestite di nero, come chi va a piedi e vede aprirsi magicamente il mondo, perché andare a piedi è sfogliare il libro e invece correre è guardarne soltanto la copertina. Bisogna essere lenti, amare le soste per guardare il cammino fatto, sentire la stanchezza conquistare come una malinconia le membra, invidiare l'anarchia dolce di chi inventa di momento in momento la strada. Bisogna imparare a star da sé e aspettare in silenzio, ogni tanto esser felici di avere in tasca soltanto le mani.

Andare lenti è incontrare cani senza travolgerli, è dare i nomi agli alberi, agli angoli, ai pali della luce, è trovare una panchina, è portarsi dentro i propri pensieri lasciandoli affiorare a seconda della strada, bolle che salgono a galla e che quando son forti scoppiano e vanno a confondersi al cielo. È suscitare un pensiero involontario e non progettante, non il risultato dello scopo e della volontà, ma il pensiero necessario, quello che viene su da solo, da un accordo tra mente e mondo.

Andare lenti è fermarsi su un lungomare, su una spiaggia, su una scogliera inquinata, su una collina bruciata dall'estate, andare col vento di una barca e zigzagare per andar dritti.

Andare lenti è conoscere le mille differenze della propria forma di vita, i nomi degli amici, i colori e le piogge, i giochi e le veglie, le confidenze e le maldicenze.

Andare lenti sono le stazioni intermedie, i capistazione, i bagagli antichi e i gabinetti, la ghiaia e i piccoli giardini, i passaggi a livello con gente che aspetta, un vecchio carro con un giovane cavallo, una scarsità che non si vergogna, una fontana pubblica, una persiana con occhi nascosti all'ombra.

Andare lenti è rispettare il tempo, abitarlo con poche cose di grande valore, con noia e nostalgia, con desideri immensi sigillati nel cuore e pronti ad esplodere oppure puntati sul cielo perché stretti da mille interdetti.

Andare lenti è ruminare, imitare lo sguardo infinito dei buoi, l'attesa paziente dei cani, sapersi riempire la giornata con un tramonto, pane e olio.

Andare lenti vuol dire avere un grande armadio per tutti i sogni, con grandi racconti per piccoli viaggiatori, teatri plaudenti per attori mediocri, vuol dire una corriera stroncata da una salita, il desiderio attraverso gli sguardi, poche parole capaci di vivere nel deserto, la scomparsa della folla variopinta delle merci e il tornar grandi delle cose necessarie.

Andare lenti è essere provincia senza disperare, al riparo dalla storia vanitosa, dentro alla meschinità e ai sogni, fuori della scena principale e più vicini a tutti i segreti.

Andare lenti è il filosofare di tutti, vivere ad un'altra velocità, più vicini agli inizi e alle fini, laddove si fa l'esperienza grande del mondo, appena entrati in esso o vicini al congedo.

Andare lenti significa poter scendere senza farsi male, non annegarsi nelle emozioni industriali, ma essere fedeli a tutti i sensi, assaggiare con il corpo la terra che attraversiamo.

Andare lenti vuol dire ringraziare il mondo, farsene riempire.

C'è più vita in dieci chilometri lenti e a piedi che in una rotta transoceanica che ti affoga nella tua solitudine progettante, un'ingordigia che non sa digerire. Si ospitano più altri quando si guarda un cane, un'uscita da scuola, un affacciarsi al balcone, quando in una sosta buia si osserva un giocare a carte, che in un volare, in un faxare, in un internettare. Questo pensiero lento è l'unico pensiero, l'altro è il pensiero che serve a far funzionare la macchina, che ne aumenta la velocità, che si illude di poterlo fare all'infinito. Il pensiero lento offrirà ripari ai profughi del pensiero veloce, quando la macchina inizierà a tremare sempre di più e nessun sapere riuscirà a soffocare il tremito. Il pensiero lento è la più antica costruzione antisismica.Bisogna sin da adesso camminare, pensare a piedi, guardare lentamente le case, scoprire quando il loro ammucchiarsi diventa volgare, desiderare che dietro di esse torni a vedersi il mare. Bi sogna pensare la Misura che non è pensabile senza l'andare a piedi, senza fermarsi a guardare gli escrementi degli altri uomini in fuga su macchine veloci. Nessuna saggezza può venire dalla rimozione dei rifiuti. È da questi, dal loro accumulo, dalla merda industriale del mondo che bisogna ripartire se si vuole pensare al futuro. I veloci, i progettanti, i convegnisti, i giornalisti consumano voracemente il mondo e pensano di migliorarlo. La lentezza sa amare la velocità, sa apprezzarne la trasgressione, desidera anche se teme (quanta complessità apre questa contraddizione !) la profanazione contenuta nella velocità, ma la profanazione di massa non ha nulla della sacertà che pure si annida nel sacrilegio, è l'empietà senza valore, un diritto universale all'oltraggio. Nessuna esperienza è più stolida della velocità di massa, della profanazione che non si sa.Franco Cassano"Andare lenti - Pensare a piedi" da "Il pensiero meridiano", edizioni Laterza, Bari 1996

venerdì 4 aprile 2008

Abbi cura delle stelle


«Gli uomini hanno delle stelle che non sono le stesse.

Per gli uni, quelli che viaggiano, le stelle sono delle guide.

Per altri non sono che delle piccole luci.

Per altri, che sono dei sapienti, sono dei problemi.

Per il mio uomo d'affari erano dell'oro.

Ma tutte queste stelle stanno zitte.

Tu, tu avrai delle stelle come nessuno ha...»

«Che cosa vuoi dire?»

«Quando tu guarderai il cielo, la notte,

visto che io abiterò in una di esse,

visto che io riderò in una di esse,

allora sarà per te come se tutte le stelle ridessero.

Tu avrai, tu solo, delle stelle che sanno ridere!»

E rise ancora.

«E quando ti sarai consolato (ci si consola sempre),

sarai contento di avermi conosciuto.

Sarai sempre il mio amico.

Avrai voglia di ridere con me.

E aprirai a volte la finestra, cosi', per il piacere...

E i tuoi amici saranno stupiti di vederti ridere guardando il cielo.

Allora tu dirai: "Si, le stelle mi fanno sempre ridere!"

e ti crederanno pazzo.»

da"il piccolo principe"

martedì 1 aprile 2008

Io che amo solo te



C'è gente che ha avuto mille cose:
Tutto il bene, tutto il male del mondo
Io ho avuto solo te
E non ti perderò
Non ti lascerò
Per cercare nuove aventure

C'è gente che ama mille cose:
E si perde per le strade del mondo
Io che amo solo te
Io mi fermerò
E ti regalerò
Quel che resta della mia gioventú

C'è gente che ama mille cose:
E si perde per la strade del mondo
Io che amo solo te
Io mi fermerò
E ti regalerò
Quel che resta della mia gioventú


S.Endrigo cantata da F.Mannoia