"Non bisogna scordare mai che il tempo scorre in un verso solo, e ciò che si vede ripercorrendolo all'indietro è fuorviante. Il tempo non è palindromo: partendo dalla fine e risalendolo all'indietro, tutto sembra assumere significati diversi, inquietanti, sempre, e non bisogna farsi impressionare da queste cose". Sandro Veronesi in Caos Calmo
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martedì 16 marzo 2010
Osserva il tempo nel verso giusto
"Non bisogna scordare mai che il tempo scorre in un verso solo, e ciò che si vede ripercorrendolo all'indietro è fuorviante. Il tempo non è palindromo: partendo dalla fine e risalendolo all'indietro, tutto sembra assumere significati diversi, inquietanti, sempre, e non bisogna farsi impressionare da queste cose". Sandro Veronesi in Caos Calmo
martedì 21 luglio 2009
UNA LETTERA

Mi chiamo Alberto, ho 45 anni, da 25 amo alla follia la stessa donna e, nel frattempo, ne ho amata solamente un’altra (Cassandra, nostra figlia). Una vita semplice, un lavoro banale e aspettative normali (felice). Scusate la presunzione, ma sono convinto che i vostri balzi nell’universo dei sogni, e dei tanti altri universi paralleli presenti dentro di voi, vi abbiano fatto perdere di vista il bianco e il nero, la bidimensionalità della vita. Una giornata è fatta di 24 ore e non ci potete infilare un numero infinito di cose, per quanto siate incredibili e veloci. So che la parola fermarsi non è nel vostro vocabolario e che il mondo intero è fisicamente sulle vostre spalle e sulle nostre solo metaforicamente. Ma non pensate di potere essere brave donne, figlie, madri, mogli, amiche, amanti e professioniste senza fare buchi nell’anima. Non lasciatevi ingannare dai tempi e dal tempo, ascoltate sì il vostro cuore, ma anche il vostro cervello, e prendete decisioni pensando anche alle conseguenze. Mettete nel contenitore la cosa più importante per voi e ricordatevi che, ogni volta che ne aggiungete altre, quella cosa dovrà essere rimpicciolita per farle entrare tutte.
giovedì 11 giugno 2009
Le funi della vita

Se tracci col gesso una riga sul pavimento, è altrettanto difficile camminarci sopra che avanzare sulla più sottile delle funi.
Eppure chiunque ci riesce tranquillamente perché non è pericoloso.
Se fai finta che la fune non è altro che un disegno fatto col gesso e l'aria intorno è il pavimento, riesci a procedere sicuro su tutte le funi del mondo.
Ciò che conta è tutto dentro di noi; da fuori nessuno ci può aiutare. Non essere in guerra con se stessi, vivere d'amore e d'accordo con se stessi: allora tutto diventa possibile. Non solo camminare su una fune, ma anche volare.
mercoledì 18 marzo 2009
A proposito della crisi

un articolo in cui sostanzialmente il filosofo Umberto Galimberti esamina l'attuale andamento dell'economia e di cosa prova la gente a diventare collettivamente più povera e cito:
"....e così ciascuno per sè, sente il brivido della crescita zero o addirittura della decrescita a cui non sa con che strumenti reagire, perchè, avendo affidato ormai da tempo la comunicazione personale ai mezzi di comunicazione, avendo scambiato l'amore per i figli con le cose da garantire ai figli, il riposo dal lavoro con il traffico furioso dele ferie, cosa accade quando bisogna di nuovo imparare a parlare tra noi con qualche televisore in meno, quando bisogna riuscire a fare arrivare il nostro amore senza quel veicolo sbrigativo che sono le cose, quando bisogna imparare a cambiare senza l'aiuto di una agenzia di viaggio??. Ciò può avvenire incominciando magari a rinunciare all'individualismo sfrenato e aggressivo degli ultimi decenni, per privilegiare il noi rispetto all'io....tale è infatti l'invito martellante della pubblicità che ogni giorno ci sollecita ad una sorta di consumo forzato, che non ci mette al riparo dal monito del filosofo Gunther Anders: "l'umanità che tratta il mondo come un mondo da buttare via, tratta anche se stesso come un'umanità da buttare via"
domenica 1 febbraio 2009
I diritti inalienabili
venerdì 5 dicembre 2008
Amici
mercoledì 26 novembre 2008
TRE REGOLE
martedì 18 novembre 2008
domenica 9 novembre 2008
BUONA GIORNATA

A chi insegue un sogno nella vita, ai tenaci, ai testardi, agli ostinati, a chi cade e si rialza, a chi ci prova sempre e a chi non molla mai il nostro augurio di Buona Giornata. Perché loro sono quelli che guardano avanti, quelli che sperimentano sempre, quelli che credono nel futuro e non smettono mai di sognare. Quelli che si sentiranno vecchi solo quando i rimpianti saranno superiori ai sogni.
(Spot Televisivo)
giovedì 30 ottobre 2008
Prepara il cammino

Un'altra forma di inquinamento abbastanza pericolosa è riconoscibile dagli avverbi e altre paroline simili che una famiglia utilizza nel linguaggio verbale e non verbale:
quando il POI impedisce all'ADESSO di assumere compiti e responsabilità concrete;
quando l'ORMAI prende il posto del NON ANCORA seminando delusioni e frustazioni;
quando il FORSE chiude in un angolo il SI ed il NO di cui un bambino ha bisogno per comprendere le regole del gioco della vita;
quando il MAI distrugge il desiderio del SEMPRE che ogni cuore si porta dentro come attesa di felicità e di benessere...
Si diventa grandi quando ogni secondo è vissuto con serenità e serietà,senza rimpianti e senza illusioni,superando la tentazione di sterili rivendicazioni e rimboccandosi le maniche per fare del proprio meglio,perchè le esigenze autentiche della famiglia possano trovare spazi adeguati di realizzazione.
lunedì 27 ottobre 2008
Riflessioni e segreti

...infinitamente più educati di quanto non lo siano gli adulti,non solo i politici,che stanno(che stiamo) furiosamente scassando il mondo incapaci di distribuire un po' di riso,un po' di medicine,un po' di acqua pulita,un po' di contraccettivi per alleviarne la deriva.
Ma capacissimi di moltiplicare guerre e crolli finanziari.Consumi e fallimenti.
TROVANDO IN TRE SETTIMANE MIGLIAIA DI MILIARDI DI DOLLARI PER SALVARE LE BANCHE,MA NULLA,O QUASI NULLA,DA DECENNI,PER SALVARE QUALCHE RAGAZZINO AFRICANO DALLA MALARIA O COMPRARE DEI BANCHI IN PIU' PER GLI SCOLARI DI SCAMPIA.
P.CorriasSane verità che fanno riflettere(..e fanno male)
La strada giusta
Leggete un pò questa:
CARA DOTTORESSA,che bella la sua risposta a M. (n. 40) sul vero significato del sentimento.
Mi ci sono ritrovata. Quando, 13 anni fa, conobbi mio marito, capii presto che sarebbe stata una persona importante. Avevo 20 anni ed ero poco esperta, ma provavo sentimenti nuovi e piacevolissimi. Le amiche mi chiedevano che cosa avesse di speciale, io risposi: «Sto bene, sono spensierata, mi diverto, sono felice». Nell’adolescenza mi ero «distrutta» in amori impossibili, certa che l’amore romantico e tormentato fosse quello vero. Balle!
Incontrare mio marito è stata la scoperta più bella. I sentimenti, il mio cuore, non mi hanno tradito, non si erano sbagliati. Continuo a ridere, a divertirmi, ad amare, e soprattutto a stare bene con lui e i nostri due bambini.
Risposta:
Che bella questa lettera che dice che bella la mia risposta alla bella lettera di M.! Il papà di M., alla domanda della figlia su come avesse fatto a convincersi che la madre sarebbe stata la moglie giusta, aveva risposto: «Mi sono fidato del sentimento».
Il sentimento qualcuno lo associa più volentieri all’idea di quell’amore «romantico e tormentato» di cui ci parla A. Ridere, divertirsi, stare bene, invece, possono sembrare parole piccole, inadeguate. Regalarsi leggerezza: io mi sono convinta che sia un segno decisivo di una intesa importante. Leggerezza non vuol dire superficialità: anzi, solo con chi sentiamo davvero affidabile ci permettiamo il lusso della spensieratezza.
E ridere insieme? Beh, non so voi, ma io lo considero l’apice dell’intesa e del piacere di una relazione. Non solo un segno di grande complicità intellettuale, di vicinanza e condivisione emotiva: saper ridere insieme, del mondo fuori e soprattutto di sé, è anche il fondamento e il frutto di una alleanza profonda. Un’alleanza tra pari. Una cosa serissima.
da Vanity Fair Ottobre
mercoledì 22 ottobre 2008
venerdì 17 ottobre 2008
mercoledì 8 ottobre 2008
A proposito di felicità

L'uomo è una creatura malleabile, capace di grandi trasformazioni. Per questo, se riesce a modificare in modo positivo e altruistico il treno dei pensieri, può migliorare la percezione e l'interpretazione del mondo. Felici, insomma, si può diventare.
Come fare, dunque, per essere felici?
Autocontrollo !
Non si deve credere assolutamente che dar libero corso alle proprie emozioni intime sia una salutare valvola di sfogo. "Un attimo di rabbia può distruggere anni di pazienza".
Raccomandazione numero uno: «Riporta alla mente un’occasione passata di gioia interiore e di felicità. Ricordati di come ti sei sentito. Valuta l’impatto duraturo di quell’esperienza sulla tua mente e come ancora ti dà un senso di appagamento».
Io penso che la più semplice è:
Per essere felici non si deve fare quello che si vuole ma volere quello che si fa.
martedì 7 ottobre 2008
martedì 9 settembre 2008
Un padre ad un figlio

Le parole di un padre ad un figlio: quelle del celebre scultore Giacomo Manzù che in uno scritto del 5 luglio 1960 aveva lasciato al figlio Pio, che stava per iniziare i primi passi decisivi nella vita, mi sembrano opportune, idonee e propizie.
1. Non temere la solitudine perché è in essa che i nostri propositi si fortificano.
1. Non temere la solitudine perché è in essa che i nostri propositi si fortificano.
2. Segui solo il difficile, non lasciarti tentare dal facile: il difficile può portare al miracolo, il facile è per i pigri.
3. Fa’ che ogni tua azione sia sollecitata dalla bellezza, dall’onestà e sia sempre avvolta nell’umiltà e nella bontà!
4. La bontà, la chiarezza, la sincerità e il coraggio devono essere i pilastri dei tuoi pensieri, con la bontà si può conquistare tutto e tutti…
5. Non lasciarti mai affascinare dal denaro; consideralo un mezzo, non un’aspirazione. Non essere mai avaro né con te stesso né con gli altri; è il più terribile dei peccati e porta alla grettezza e alla miseria.
6. Non temere la bella e legittima amicizia della donna, ma tieniti sempre lontano dalla volgarità; questa uccide l’anima.
7. Non essere mai debole, anche se questo ti costa doloroso sacrificio; ma nello stesso tempo sii sempre dolce.
8. Il tuo vivere e la tua concezione della vita sia libera da ogni pregiudizio, ma sostenuta da quella disciplina morale che fa l’uomo libero e coraggioso.
9. Non prendere l’abitudine di raccomandarti a Dio, ma ringrazialo sempre per tutto quello che fai di bello e di buono.
10. Non dimenticarti mai le preghiere.
venerdì 8 agosto 2008
lunedì 21 luglio 2008
PAROLE

Le nostre parole... possono essere ascoltate...oppure no,
dipende da quanto il nostro interlocutore è aperto ai nostri sensi..
.parole per dire se siamo felici.... cadono distratte... lontane dalle tue orecchie...
che hanno smesso di ascoltare , perchè non riescono più a partecipare alle mie emozioni...
quel giorno ormai lontano ti dissi di me ...
ma tu non ascoltasti nulla ... tanto non ti importava....
di niente forse neanche di te stesso...
parole per dire che ti ho perso... senza averti veramente...
parole parole... solo parole... lontane ormai...
su carta, digitali, al vento.... musicali....
parole solo parole... come suoni lontani cadranno distanti da noi , da me...
Tante parole solo per dirti che sono così...
rara... pura... difficile... creatura...
Parole per amare.... parole per dimenticare...
l'amore... il dolore... stesso suono... stesso colore....
Parole lontane che non torneranno...
e se un giorno te ne ricorderai...
è solo perchè non potrai riascoltarle ...mai!
A TE.....
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